martedì 3 giugno 2014

Una bella scoperta: Azienda Agricola Ventolaio

Oggi voglio parlarvi di una bellissima realtà che ho conosciuto prima a Roma durante la manifestazione Sangiovese Purosangue e poi dal vivo recandomi in azienda nei giorni a cavallo del Benvenuto Brunello.
A Roma ho avuto la fortuna di conoscere direttamente la produttrice, la simpaticissima Maria Assunta Fanti, la quale con molto entusiasmo e trasporto mi ha parlato della sua azienda e fatto assaggiare i suoi splendidi vini con i quali fin da subito, è scattata la scintilla!
La domenica del Benvenuto Brunello, dopo il "sequestro lampo" di un paio di amici incontrati per le vie di Montalcino, decidiamo di recarci in azienda.
Dal paese ci dirigiamo verso il Passo del Lume Spento ed una volta arrivati svoltiamo in una piccola stradina sterrata alla nostra sinistra e piano piano godendoci uno splendido panorama arriviamo all'Azienda Agricola Ventolaio.

giovedì 6 marzo 2014

L'eleganza del barolo

Chi mi conosce sa che sono un "Sangiovesista" sfegatato (offritemi un Biondi Santi e si fa subito amicizia!) ma quando ci si trova di fronte a cotanto bere alzo le mani.
Un vino elegante e femminile ma comunque d’impatto con dei tannini rotondi, carezzevoli e mai fastidiosi che si fa apprezzare trovando già un suo equilibrio fin dalle annate più giovani.
Un vino di cui è difficile non innamorarsi.
Di che vino parliamo?!! Del Barolo Monprivato dell’azienda Mascarello Giuseppe e Figlio e nello specifico della verticale storica organizzata, durante la manifestazione Barolo nel Cuore, da Davide Bonucci dell’Enoclub Siena e Marco Cum di RiservaGrande che ha visto come grandi protagoniste le annate: 1970, 1978, 1985, 1990, 1999, 2001 e 2004.

lunedì 9 dicembre 2013

Tre perle dell'enologia mondiale

E bene si, tre perle dell’enologia mondiale. Secondo me questo è il miglior modo per definire i tre Taurasi Riserva 1968 di Mastroberardino: Piano d’Angelo, Castelfranci e Montemarano.
Già dai colori si intuisce che si è di fronte a dei capolavori, a dei veri e propri fuoriclasse che dopo 45 anni si presentano ancora color rubino compatto e brillante.
Ed appena inizi a snasare qua e là hai la conferma che non ti sei sbagliato, chi più e chi leggermente meno conservano ancora un frutto di un integrità ed pulizia impressionante.
E quando li bevi non puoi far altro che goderne a pieno e pensare di avere avuto la fortuna, almeno una volta nella vita, di averli assaggiati.
Non mi piace dar voti e non li darò nemmeno in questa occasione ma saremmo molto molto in alto nella scala, rientrano sicuramente tra le mie migliori bevute al pari di altri vini ben più blasonati.

domenica 29 settembre 2013

Una giornata a Le Casalte

La frase che sentirete più di frequente a Le Casalte è: "Qui dovete sentirvi come a casa vostra!".
Ed è proprio così, a Le Casalte ognuno si sente a casa propria e questo grazie a Chiara Barioffi, grande padrona di casa, in grado di far sentire anche l'ospite più timido a proprio agio ed in totale relax.
Sabato 15 giugno, partenza alle 8,30 ed arrivo a Montepulciano alle ore 11,00, giusto il tempo di un piccolo spuntino a base di prosciutto toscano, una breve visita  alla cantina storica della famiglia Crociani nel centro di Montepulciano e via...direzione Le Casalte!
Per arrivare da Chiara bisogna percorrere una stradina sterrata che si districa tra fantastici casali e vigneti e dopo un bel po' di curve, come in ogni strada di "campagna" che si rispetti, ecco spuntare quel magnifico posto che è Le Casalte.

mercoledì 10 luglio 2013

Profumo di Toscana. Profumo di Casa. Il Giglio, Montalcino.

Rosa, lavanda, muschio bianco, legna da ardere, olio...ma soprattutto casa. Ebbene si, questi sono i profumi che si respirano non appena si mette piede all'Albergo "Il Giglio" di Montalcino.
Profumo di casa??? Si. Profumo di casa.
È una sensazione strana e non facile da spiegare...
Tutto comincia con le prime curve per arrivare in paese...le colline morbide che sembran fatte di panna, fanno quasi venire voglia di rotolarsi giu per poi rialzarsi con le ginocchia "verdi" come da bambini, i cipressi che svettano e che interrompono il sinuoso ondeggiare delle dune...in lontananza si iniziano a vedere i primi casolari toscani...un'altra curva ed eccoci superare BD, poi subito a destra l'insegna "Montalcino mt 564" semplice, essenziale, bellissima!!!!
Siamo arrivati in paese. Montalcino.
E finalmente, dopo aver "parcheggiato" la macchina rigorosamente sulla salitella che porta alla "piazza di sopra", entriamo al Giglio.

domenica 28 aprile 2013

L'emozione è un'altra cosa!

Un paio di sabati fa con un po’ di amici si è tirato il collo a qualche bottiglia di Brunello di Montalcino Riserva di Gianfranco Soldera; Case Basse dalla 2006 alla 1996 più la 1983, Intistieti la 1995. A margine una bottiglia sempre di Soldera di Vino da Tavola 1980.
Dopo le ultime dichiarazioni ero tentato di saltare la degustazione però alla fine mi son detto di assaggiarli nuovamente…risultato?!! Si conferma un vino capace di piacermi in alcuni casi ma non capace di emozionarmi a differenza di altri vini ilcinesi, come ad esempio questi.
La bottiglia che più mi è piaciuta è stata sicuramente la Riserva Casa Basse 2001 (eleganza pura), seguita dalla Riserva Case Basse 1998 (pulizia ed intensità al naso sopraffina) e dalla Riserva Case Basse 2004 (una “bomba”!).
 Per il resto vini anche buoni ma sicuramente non da strapparsi i capelli e che a queste cifre lascio volentieri ad altri dirottando i miei acquisti altrove.
Detto questo ecco le mie impressioni sui vini bevuti:

lunedì 8 aprile 2013

Il Signore del Brunello ci ha lasciati...

Franco Biondi Santi ci ha lasciato. 
Si potrebbe dire molto di tutto il bene che ha fatto, per Montalcino, per l'Italia, per tutti noi appassionati, ma a me piace ricordarlo facendo parlare i suoi vini che ebbi la fortuna e l'onore di poter raccontare nel primo post di Mad Tastings. Avrei potuto parlare di tante altre cose ma non avrei mai sperato in un post inaugurale più bello.
In quella degustazione ebbi la fortuna di assaporare vini come la Riserva '55 e la Riserva '64 che per me resteranno sempre nell'olimpo del vino mondiale. 
Fin dall'inizio della mia passione, è stato la persona che mi ha "segnato il cammino" per cui grazie ed arrivederci Signore del Brunello, io voglio ricordarla così...